La miniguida della Regione Veneto per valutare il rischio del rachide
La movimentazione manuale dei carichi rappresenta, secondo i principali organismi nazionali ed europei, una delle cause più diffuse di patologie del rachide e disturbi muscolo-scheletrici correlati al lavoro.
La Regione Veneto ha recentemente pubblicato una miniguida dal titolo “Osservare, valutare, documentare, correggere, rivalutare: miniguida per la valutazione preliminare del rischio di patologie del rachide da movimentazione manuale di carichi”, documento realizzato dal Gruppo Tematico Regionale Ergonomia e Stress Correlato al Lavoro, con l’obiettivo di fornire alle imprese uno strumento pratico per individuare in modo preliminare le situazioni di rischio.
ll documento è pensato per supportare le imprese che impiegano personale addetto alla movimentazione manuale dei carichi nell’individuare i rischi connessi alle attività svolte. La guida include, oltre alla descrizione delle principali fonti di rischio e un’adeguata bibliografia normativa, un capitolo dedicato all’autovalutazione (disponibile a partire da pagina 9).
Si sottolinea l’importanza della valutazione del rischio legato alla movimentazione manuale dei carichi, soprattutto in presenza di mansioni specifiche come quelle svolte da magazzinieri, manutentori, commessi, addetti al rifornimento scaffali, autisti, personale delle pulizie o alberghiero ai piani, ecc.
I risultati di questa analisi devono essere integrati nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), di cui costituiranno parte integrante. Ove emergesse un rischio significativo nonostante l’adozione di interventi correttivi, il datore di lavoro è tenuto a effettuare una valutazione approfondita.
Da tale approfondimento potrebbe derivare la necessità di attivare la sorveglianza sanitaria per i lavoratori coinvolti nelle mansioni interessate dal rischio. Inoltre, è obbligatoria un’adeguata formazione e un efficace addestramento per tali lavoratori. Si ricorda infine che patologie legate al rachide e disturbi muscolo-scheletrici possono evolvere, nel tempo, in vere e proprie malattie professionali. Per questo motivo è fortemente raccomandato eseguire sempre una corretta e tempestiva valutazione dei rischi, non solo per salvaguardare la salute dei lavoratori, ma anche per evitare le sanzioni previste dalla normativa vigente.




